Checklist
Quali documenti e verifiche servono il giorno della consegna delle chiavi al conduttore?
Il giorno della consegna vale più di dieci telefonate successive: quello che non viene messo per iscritto diventa una discussione alla riconsegna.
La risposta breve sta in cinque cose: una cartella con i documenti contrattuali completi, un giro di verifiche sull’immobile e sugli impianti, un verbale di consegna firmato e corredato di fotografie datate, le letture dei contatori con la lista delle chiavi, e la prova scritta del deposito cauzionale. Tutto il resto si aggiusta dopo, queste cinque cose no.
Chi gestisce contratti sa che la consegna dura quaranta minuti e la riconsegna dura mesi. Serve quindi arrivare con una lista, non con la memoria.
Le cinque cose che non si rimandano
- Contratto firmato, copia della registrazione e attestato di prestazione energetica allegato.
- Verbale di consegna stanza per stanza, con fotografie datate.
- Numero e stato di chiavi, telecomandi e tessere consegnate.
- Letture dei contatori annotate e firmate dalle due parti.
- Deposito cauzionale entro il limite di legge, con ricevuta.
I documenti da avere in cartella prima della firma
La cartella si prepara il giorno prima, non sul pianerottolo. Il contratto va portato in tante copie quante sono le parti, con tutti gli allegati numerati e richiamati in una clausola finale: cosi nessuno potrà sostenere di non aver ricevuto un documento.
L’attestato di prestazione energetica merita una riga a parte. La normativa italiana chiede che la prestazione energetica sia dichiarata nel contratto e che l’attestato sia consegnato al conduttore; una clausola che dà atto della consegna, firmata da entrambi, evita contestazioni successive. Se l’attestato è scaduto o l’immobile ha subito interventi rilevanti, se ne fa uno nuovo prima della firma, non dopo.
Accanto vanno la copia della registrazione telematica del contratto con la ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, e il regolamento condominiale, almeno nelle parti che riguardano l’uso delle parti comuni, gli orari e i rumori. Consegnarlo in copia serve a rendere opponibili le regole che il conduttore dovrà rispettare.
Poi ci sono i documenti delle persone: documento di identità e codice fiscale di chi firma, e in caso di più conduttori la firma di tutti, con l’indicazione di chi risponde in solido. Se firma un procuratore, la procura va acquisita in copia.
Chi si trova per la prima volta davanti a parole come conduttore, comodato, morosità o indicizzazione può tenere sotto mano un glossario dei termini della locazione da consultare prima dell’appuntamento: capire le parole del contratto mentre lo si firma è molto meglio che scoprirle in una lettera di contestazione.
Verifiche sull’immobile e sugli impianti
Il giro si fa insieme al conduttore, con calma, partendo dall’ingresso e seguendo sempre lo stesso ordine di stanze. Serve una torcia, un metro e un blocco per gli appunti; il telefono basta per le foto, ma non sostituisce l’annotazione scritta.
Che cosa si guarda davvero
- Serramenti: chiusure, guarnizioni, tapparelle, vetri, zanzariere.
- Pavimenti e pareti: crepe, macchie, distacchi, umidità agli angoli bassi.
- Bagno e cucina: silicone, rubinetteria, scarichi, cassetta, sfiati.
- Impianto elettrico: prese, interruttori, differenziale che scatta alla prova.
- Caldaia o pompa di calore: libretto di impianto, targa, ultima manutenzione.
- Sicurezza: rilevatore di fumo se presente, portoncino blindato, citofono.
Il libretto di impianto e il rapporto di controllo dell’efficienza energetica della caldaia vanno mostrati e citati nel verbale, con la data dell’ultimo intervento. Se la manutenzione ordinaria resta a carico del conduttore, si scrive chi la esegue e con quale periodicità, richiamando il calendario previsto dalla normativa regionale e dal libretto stesso.
Gli elettrodomestici che restano in casa si elencano uno per uno con marca e stato di funzionamento provato sul posto. Un forno che non scalda scoperto dopo tre mesi diventa una discussione senza fine; provato in dieci minuti, diventa una riga nel verbale.
Vale la pena consegnare l’immobile pulito e con le stanze vuote, salvo l’arredamento previsto dal contratto: uno scatolone lasciato in cantina dal proprietario diventa, mesi dopo, una discussione sul diritto del conduttore a usare quello spazio. Se qualcosa resta, va scritto nel verbale con l’indicazione di chi lo ritira e entro quale data.
Il verbale di consegna e le fotografie
Il verbale di consegna dell’immobile in locazione non è un obbligo formale imposto da una norma, ma è la prova migliore dello stato del bene al momento dell’ingresso. Senza di esso, alla riconsegna si discute su ricordi contrapposti.
Va scritto stanza per stanza, con frasi concrete: non "buono stato" ma "parete nord, macchia di umidità di circa venti centimetri all’angolo basso, fotografia 12". Ogni voce del testo rimanda al numero della fotografia corrispondente.
Le fotografie si scattano lo stesso giorno, in orizzontale, una panoramica per stanza e poi i dettagli dei difetti. Si conservano nel formato originale, con la data del file intatta, e si allegano stampate o su supporto digitale richiamato nel verbale. Due copie firmate, una per parte.
La lista delle chiavi
Chiavi del portoncino, del portone, della cantina, del box, telecomandi del cancello, tessere del contatore o della raccolta rifiuti: si contano davanti al conduttore e si scrive il numero esatto di ogni tipo. Alla riconsegna si conteranno di nuovo, e il numero scritto sarà l’unico riferimento accettabile.
Letture dei contatori e volture delle utenze
Le letture si annotano tutte insieme, con matricola del contatore e valore letto, e si fanno firmare. È il modo più semplice per separare i consumi del proprietario da quelli del conduttore.
| Utenza | Dato da annotare | Adempimento successivo |
|---|---|---|
| Energia elettrica | Matricola del contatore e lettura | Voltura o nuovo contratto a nome del conduttore |
| Gas | Matricola e lettura, stato del rubinetto | Voltura e apertura, con eventuale verifica dell’impianto |
| Acqua | Lettura del contatore individuale o condominiale | Comunicazione al gestore o all’amministratore |
| Riscaldamento centralizzato | Lettura dei ripartitori, se presenti | Comunicazione all’amministratore di condominio |
| Rifiuti | Numero dei componenti e superficie | Dichiarazione al Comune nei termini locali |
La tassa sui rifiuti si dichiara al Comune, che fissa i propri termini e le proprie modalità: prima di indicare una data al conduttore conviene verificare il regolamento comunale, perché cambia da città a città. Nel verbale basta scrivere chi presenta la dichiarazione e entro quando.
Deposito cauzionale, ricevute e interessi
La legge sull’equo canone fissa un tetto al deposito cauzionale nelle locazioni abitative: non può superare tre mensilità del canone. Sopra quel limite la clausola è nulla, e la somma eccedente va restituita.
Il deposito produce interessi legali che vanno riconosciuti al conduttore alla fine di ogni anno. Il tasso legale viene aggiornato periodicamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi non si scrive una percentuale fissa nel contratto: si richiama il tasso legale vigente e si calcola anno per anno.
Il pagamento va tracciato, con bonifico o assegno, e accompagnato da una ricevuta che indichi importo, causale e data. Se al posto del versamento in denaro le parti scelgono una fideiussione bancaria o assicurativa, il documento originale va acquisito il giorno stesso e conservato con il contratto, controllando la durata della garanzia e le condizioni di escussione. Chi ha scelto il regime sostitutivo deve poi mantenere la disciplina scelta per tutta la durata: gli aumenti del canone sono esclusi, e un passo falso può costare caro, come racconta l’articolo su gli errori che fanno decadere la cedolare secca.
Le date da fissare subito dopo la consegna
Finito il giro, prima di salutarsi, si aprono il calendario e si scrivono le scadenze. Sono sempre le stesse: registrazione entro trenta giorni se non è già stata fatta, comunicazione al conduttore e all’amministratore, versamento dell’imposta per le annualità successive, adeguamento ISTAT se previsto, restituzione degli interessi sul deposito, controllo della manutenzione della caldaia.
La comunicazione di cessione di fabbricato all’autorità di pubblica sicurezza merita una verifica caso per caso, perché la registrazione del contratto assorbe l’adempimento in molte situazioni ma non in tutte: meglio controllare la regola applicabile al proprio caso presso la questura competente.
Chi gestisce dieci o venti contratti scopre presto che il problema non è sapere quali siano gli adempimenti, ma ricordarsene al momento giusto: è il metodo descritto in come una piccola agenzia rimette in ordine le scadenze dei contratti.
In sintesi
Il giorno della consegna serve una cartella completa, un giro di verifiche fatto insieme, un verbale scritto con fotografie datate, le letture e le chiavi contate, il deposito tracciato entro le tre mensilità. Cinque gesti che occupano un’ora e proteggono anni.
Il passo successivo è non perdere nessuna delle date aperte quel giorno. LocazioneSerena, il registro che avvisa a ogni scadenza dei contratti di locazione, raccoglie contratto, verbale e adempimenti in un unico posto e manda l’avviso prima del termine, non dopo. Per vederlo su un caso concreto si può usare il modulo di contatto oppure scrivere a jimenezjulien42@gmail.com.